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21/09/2026 19:50
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Ormai si sapeva, ma dal pratone di Pontida è arrivata la conferma: la Lega ha candidato ufficialmente Silvia Sardone, consigliera di Palazzo Marino ed eurodeputata, per le comunali di Milano del 2027. Il tema principale da cui partirà la sua campagna elettorale è l’immigrazione. A partire dal welfare, che secondo Sardone la giunta Sala ha dedicato in misura eccessiva ai cittadini stranieri. E poi, la candidata del Carroccio ha parlato anche di scuola, sostenendo il divieto del burqa e un tetto massimo di non italiani nelle classi. Il governo Meloni ha annunciato che porterà presto questo tema in Cdm.
Sardone ha inoltre aperto alle primarie per il centrodestra, perché, a detta sua, il nominativo definitivo del candidato sindaco della sua parte serve quanto prima. “Se fossi io ne sarei molto onorata e sono pronta”, le sue parole, altrimenti non ne avrebbe a male. Un sostegno alla ‘pasionaria’ della Lega è arrivato anche dal governatore della Lombardia, Attilio Fontana.
Restando nel centrodestra, Noi Moderati ha presentato "Riformisti per Milano", trasposizione meneghina dell'associazione trasversale e apartitica "Riformisti per l'Italia". La sigla è nata per portare all’interno del programma politico una spinta verso pragmatismo economico, innovazione sociale e collaborazione tra istituzioni civili, imprese e società civile.
Spostandosi invece dalla parte opposta, il giornalista Mario Calabresi, pronto a scendere in campo con il centrosinistra, ha incontrato a Parma la leader del Pd, Elly Schlein. “Posso provare a mettermi in gioco e Milano sento che mi chiama in modo forte”, le parole determinate dell’ex numero 1 di Chora Media, a cui però la segretaria dem ha reagito con cautela. Prima, ha detto, ci vuole il programma e poi i nomi, seppur abbia riconosciuto che ce ne siano di validissimi. È risaputa la vicinanza di Schlein con il capogruppo del Pd al Pirellone, Pierfrancesco Majorino. Ma un sostegno concreto, forse, arriverà a ridosso dell’ingresso alle urne.