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09/06/2026 18:14
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Era arrivata a Milano dalla Spagna per studiare, lavorare e vivere un’esperienza internazionale. Oggi, invece, è tornata a casa, dalla sua famiglia, dopo aver denunciato una violenza sessuale di gruppo che, secondo il suo racconto, avrebbe subito nella notte tra il 22 e il 23 maggio.
La giovane, 20 anni, si trovava nella discoteca The Beach di via Corelli. Zona Ortica. In pista conosce due ragazzi, scambia qualche parola, poi nella confusione perde di vista l’amica con cui era arrivata. È a quel punto che, stando al suo racconto, tutto cambia.
I due la convincono a uscire dal locale. Fuori li raggiungono altri due uomini. In pochi istanti, si ritrova circondata, senza possibilità di allontanarsi o chiedere aiuto. Da lì il trasferimento in una zona appartata e poi, secondo l’accusa, su un’auto diretta verso un’altra area isolata della periferia est.
La violenza si sarebbe consumata lontano da occhi indiscreti. Poi l’abbandono in strada e la fuga del gruppo. Sotto choc, la studentessa riesce a contattare l’amica che la accompagna al Policlinico. Gli accertamenti eseguiti alla Mangiagalli avrebbero confermato i segni degli abusi. Gli investigatori stanno analizzando telecamere, tabulati telefonici e tracce biologiche per dare un nome ai quattro uomini indicati dalla ventenne. Ma dietro il fascicolo che oggi occupa gli uffici della Procura, nell’indagine coordinata dalla pm Rosaria Stagnaro e dall’aggiunta Letizia Mannella, c’è soprattutto la storia di una giovanissima che aveva scelto il capoluogo lombardo per il proprio futuro e che da quella città è ripartita molto prima del previsto, portando con sé un trauma che adesso attende giustizia.