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30/06/2026 17:25
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Nel mirino c'è sempre la stessa vittima: l'anziano solo in casa. A cambiare, ogni volta, è la storia raccontata al telefono. Dietro quella voce che si presenta come carabiniere o poliziotto, però, c'è un'organizzazione capace di mettere a segno truffe da decine di migliaia di euro in pochi minuti. È così che la Polizia Ferroviaria di Milano ha arrestato cinque persone, quattro uomini e una donna tra i 31 e i 50 anni, ritenute responsabili di una serie di truffe aggravate ai danni di anziani.
Tutto parte dalla Stazione Centrale. Gli agenti della Polfer, in borghese, notano alcuni sospetti che gravitano nell'area e decidono di seguirli. I presunti truffatori si spostano spesso in taxi fino alle abitazioni delle vittime, dove passano a ritirare contanti e gioielli preparati dopo una telefonata studiata nei minimi dettagli.
È proprio quella chiamata a far scattare il raggiro. Dall'altra parte qualcuno si spaccia per carabiniere o poliziotto e racconta di un figlio nei guai, di una targa clonata usata per una rapina o di preziosi da consegnare per presunti accertamenti. Pochi minuti dopo, alla porta, arriva il complice per ritirare denaro e gioielli.
Cinque le truffe ricostruite dagli investigatori: quattro a Milano, tra il quartiere Adriano, via Padova, viale Monza e Quarto Oggiaro, e una a Bollate. In ogni caso il bottino oscillava tra i 15 e i 25 mila euro. Grazie ai pedinamenti della Polfer, però, tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, mentre per i cinque presunti responsabili sono scattate le manette.