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03/09/2026 16:54
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Oggi è un rifugio per senza tetto, ma un tempo la casa di via Madonna degli Angeli dove è stato trovato morto Alexander Kevin Lopez Escobar era una delle ville all'avanguardia di Vigevano, progettata dal celebre architetto Giovanni Rota. Mercoledì mattina Escobar, che il 21 agosto era stato vittima di un'aggressione a sfondo omofobico, è stato trovato morto nella villa probabilmente in seguito a un malore. Nota in città come la villa di Rota, da tempo la casa giace abbandonata, all'angolo tra via Santa Maria e via Madonna degli Angeli. A Vigevano rappresenta però, assieme a un palazzo di corso Genova, la testimonianza dell'opera di uno degli architetti più conosciuti tra gli anni 40 e 50. Nato a Vigevano nel 1899, Rota conseguì una laurea prima in ingegneria e poi in architettura. Dalla metà degli anni 20 intraprese un'intensa attività professionale nella propria città natale, realizzando edifici industriali e civili. Proprio tra questi spicca la grande villa oggi ridotta a dormitorio per senza tetto. Di proprietà della storica famiglia Ottone- Scognamiglio fino a qualche decennio fa era ancora abitata. C'è chi ricorda le stanze lussuose e il pianoforte. Dopo la scomparsa degli ultimi due proprietari è stata donata a quattro enti religiosi vigevanesi che hanno deciso di metterla in vendita. Finora, però, non si è trovato nessun eventuale compratore e questo ha creato una serie di difficoltà, al punto che è stato forzato il cancello e ormai tutte le sere diverse persone vi vanno a dormire. Tra queste c'era Alexander Escobar, che poche settimane prima era stato gettato nel naviglio e insultato per la sua omosessualità. Nella notte tra martedì e mercoledì ha avuto, presumibilmente un malore, e le persone che dormivano con lui l'hanno trovato senza vita la mattina seguente.