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01/06/2026 15:54
Ogni giorno a Milano otto persone vengono colpite da un arresto cardiaco. Otto famiglie che, all'improvviso, si trovano davanti a una corsa contro il tempo. E spesso, in quei primi minuti decisivi, prima ancora dell'arrivo dei soccorsi, la differenza tra la vita e la morte può farla una persona qualunque.
Per questo cresce l'interesse dei milanesi verso i corsi di primo soccorso organizzati dalla Croce Rossa. Nell'ultimo anno oltre 7.800 persone hanno imparato le manovre salvavita partecipando a più di 300 corsi organizzati sul territorio.
Non si tratta di formazione per addetti ai lavori. Anzi. L'obiettivo è insegnare a tutti cosa fare quando qualcuno smette di respirare, perde conoscenza o rischia di soffocare.
Bastano tre ore per apprendere le manovre pediatriche che possono salvare un neonato o un bambino da un'ostruzione delle vie respiratorie. Cinque ore per imparare a utilizzare un defibrillatore e praticare correttamente il massaggio cardiaco. Un investimento di tempo minimo, ma che può diventare enorme nel momento del bisogno.
Perché gli esperti lo ripetono da anni: nei casi di arresto cardiaco ogni minuto perso riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza. E chi assiste all'emergenza non deve sostituirsi ai soccorritori, ma sapere come intervenire mentre il 112 è già stato allertato.
Dietro questi numeri c'è anche un cambiamento culturale. Sempre più cittadini scelgono di formarsi non per obbligo, ma per sentirsi pronti ad aiutare gli altri. Studenti, lavoratori, genitori, nonni. Persone comuni che dedicano qualche ora del proprio tempo per imparare gesti semplici ma fondamentali.
Perché in una città da oltre tre milioni di abitanti, la prima ambulanza che arriva non sempre ha una sirena. A volte è semplicemente qualcuno che sa cosa fare.