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02/10/2026 17:20
Che il caro carburante stia creando un effetto collaterale sulle tasche di tutti era prevedibile ed evidente ma ora forse si sta esagerando. Sono immagini che sembrano arrivare da un’altra epoca: il ritorno dei furti di benzina e diesel.

È successo a Cologno Monzese, in via Levi, dove un automobilista ha ritrovato il proprio furgone completamente a secco. Aveva fatto il pieno di gasolio quella stessa mattina. I ladri, oltre a svuotare il serbatoio, hanno tagliato il tubo del carburante, causando anche danni al mezzo.

A raccontare l’accaduto è stato lo stesso proprietario, che ha seguito le tracce lasciate dal gasolio sull’asfalto: grosse chiazze lungo il marciapiede, fino ad arrivare proprio davanti al suo veicolo. E il problema non è soltanto economico: il carburante finito sulla strada rappresenta anche un rischio per la sicurezza e per l’ambiente.

E cambiano anche le modalità di questi furti: sulle auto più vecchie può bastare forzare il tappo e utilizzare un tubo per aspirare il carburante. Sui modelli più recenti, invece, intervenire è più complicato e può significare danneggiare direttamente l’impianto: si possono staccare i tubi oppure, nei casi più estremi, arrivare a bucare il serbatoio.

Insomma, quello di Cologno potrebbe anche essere un episodio isolato. Ma lascia un’immagine piuttosto significativa: mentre il prezzo del carburante sale, c’è chi torna a guardare nei serbatoi delle auto parcheggiate come a una piccola riserva di valore.