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05/05/2026 18:05
Autonomia sì, ma senza “strappi”. È questo il messaggio del presidente della Lombardia Attilio Fontana, che interviene nel dibattito sulle nuove richieste di poteri per città e territori.
Il punto, più che tecnico, è politico: negli ultimi anni – osserva Fontana – si è andati avanti a interventi separati, tra proposte per Roma, richieste delle città metropolitane e rivendicazioni delle province. Il rischio? Un sistema sempre più frammentato e difficile da gestire.

Per spiegarsi, Fontana usa un’immagine semplice: continuare a mettere “toppe” senza una visione complessiva può peggiorare la situazione invece di risolverla. Da qui la richiesta di tornare a un disegno organico, capace di tenere insieme autonomia e coerenza istituzionale, senza interventi scollegati tra loro.

Il governatore ribadisce di essere favorevole al decentramento, ma invita a fermarsi e ripensare l’intero assetto, mettendo attorno a un tavolo tutti i livelli istituzionali.
Un tema che può sembrare distante, ma che in realtà incide sulla vita quotidiana: dai trasporti ai servizi, fino alla gestione delle risorse. Perché capire “chi decide cosa” resta una delle chiavi per il funzionamento concreto del Paese.