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13/07/2026 15:16
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un esercito di circa 2700 fantasmi che non hanno mai pagato la tassa sui rifiuti, causando un danno da 600mila euro al Comune di Pavia. Il lavoro portato avanti dagli uffici di Palazzo Mezzabarba ha permesso di scovare questo numero imponente di evasori totali: un dato che, secondo le stime dell’assessore al Bilancio Matteo Pezza, potrebbe addirittura raddoppiare da qui alla fine dell’anno.

Un danno non solo per il Comune di Pavia ma per tutti i contribuenti che abitano e pagano la Tari nel capoluogo: sono 38mila e, se a loro si aggiungessero gli evasori, la tassa sui rifiuti si abbasserebbe per moltissime famiglie.

Il calcolo è immediato: allo stato attuale il costo del servizio di 12 milioni di euro è ripartito su 38mila contribuenti ma, entro la fine dell’anno, questi potrebbero diventare 43mila grazie alla lotta all’evasione.

Ciò significa una tassazione più bassa per tante famiglie. L’assessore Pezza è voluto quindi tornare sul problema dei ritardi nella notifica di pagamento che nelle scorse settimana ha riguardato diverse famiglie. In questo caso non vi saranno sanzioni.