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01/07/2026 16:31
C'è un'abitudine che ormai accomuna milioni di persone: aprire un'app, scegliere un prodotto da pochi euro e aspettare che arrivi a casa nel giro di qualche settimana. Dalla cover per il cellulare agli accessori per la casa, fino ai capi d'abbigliamento, gli acquisti online da piattaforme straniere sono entrati nella quotidianità. Ma presto quel piccolo affare potrebbe non essere più così conveniente.
La Commissione europea ha infatti proposto l'introduzione di un contributo fisso di tre euro per ogni piccolo pacco acquistato da Paesi extra Unione Europea e spedito direttamente ai consumatori. Una cifra che, secondo alcune indiscrezioni, durante il negoziato potrebbe salire.
L'obiettivo è duplice: da una parte finanziare i controlli doganali, sempre più impegnati a gestire un numero enorme di spedizioni, dall'altra riequilibrare la concorrenza con i commercianti europei, che denunciano da tempo una disparità di regole e di costi rispetto alle grandi piattaforme internazionali.

Ogni giorno nell'Unione Europea arrivano milioni di piccoli pacchi, molti dei quali acquistati attraverso marketplace molto popolari. Una crescita che ha messo sotto pressione i controlli sulla sicurezza dei prodotti, sulla conformità alle norme europee e sul rispetto delle regole fiscali.

Ora che la misura è stata approvata, il contributo si traduce in un costo aggiuntivo per chi acquista prodotti provenienti da Paesi extra UE. Per il consumatore potrebbe sembrare una cifra contenuta, ma su ordini di pochi euro farebbe una differenza significativa. E potrebbe cambiare il modo in cui facciamo shopping online, rendendo meno conveniente quella che, fino a oggi, è stata la logica del "compro perché costa pochissimo".