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26/02/2026 18:25
Massimo Adriatici non andrà in carcere: l’avvocato ed ex assessore leghista di Voghera appena condannato a 12 anni per l’omicidio del magrebino Youns El Boussettaoui avvenuto nel luglio del 2021 in piazza Meardi, rimarrà a piede libero fino a sentenza definitiva in quanto non è stata ravvisata l’esigenza di misure cautelari. Inoltre, nonostante l’interdizione dai pubblici uffici, potrà continuare a svolgere a professione di avvocato in quanto contro la sospensione di 3 anni decretata dall’Ordine degli avvocati per aver compromesso l’immagine della professione forense Adriatici aveva fatto ricorso. Un ricorso sul quale dovrà esprimersi prossimamente il Consiglio nazionale dell’ordine professionale.
Sul fronte più strettamente giudiziario, i legali dell’ex assessore hanno spiegato di attendere le motivazioni della sentenza che dovrebbero essere depositate entro 90 giorni e che subito dopo predisporranno il ricorso in Corte d’appello: la difesa ha sempre sostenuto la tesi della legittima difesa.
E questo era anche il reato contestato in prima battuta dalla procura, seppur declinata come eccesso colposo di legittima difesa, nel processo iniziato due anni fa e conclusosi con la richiesta della giudice Valentina Nevoso di riqualificare il capo di imputazione in omicidio volontario.
Accanto alla condanna a 12 anni di reclusione, il giudice Luigi Riganti ha disposto il versamento di provvisionali per un totale di 380mila euro a favore dei familiari della vittima.
Intanto, dopo la clamorosa sentenza, il caso di piazza Meardi, tra i fatti di cronaca più discussi e divisivi degli ultimi anni, continua ad accendere gli animi.
Nelle scorse ore il circolo vogherese di Rifondazione comunista ha diffuso un comunicato molto duro nei confronti dell’amministrazione che avrebbe “fin da subito minimizzato l’accaduto”, e delle destre nazionali che difendono, scrivono i comunisti vogheresi - “questo ‘sceriffismo' rampante, e che sognano uno stato di polizia”.