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19/10/2026 18:47
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Dopo la due giorni di devastazioni e saccheggi che hanno interessato Milano tra sabato 17 e domenica 18 ottobre, cresce la tensione. Per le 15, in piazza Duomo, era stata chiamata una mobilitazione da un non meglio identificato collettivo e dal generico titolo “Manifestazione nazionale contro la scuola della disuguaglianza” con al di sotto le diverse città aderenti.
Nel cuore di Milano, la sicurezza era fitta: in ogni angolo della piazza davanti al sagrato della cattedrale, facevano capolino camionette di polizia, carabinieri e guardia di finanza. Gli agenti non sono stati fermi, ma hanno eseguito controlli a raffica su chiunque sembrasse appartenere al profilo dei rivoltosi del fine settimana. Sul posto è poi giunto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che ha portato i propri saluti alle forze dell’ordine.
E poi, un momento surreale: una ragazza da un’auto ha lanciato alcune banconote con la scritta “Remigrazione”, con il volto del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, accompagnato da quello di una creatrice di contenuti digitali. Le hanno raccolte alcuni ragazzini, giunti in piazza per vedere cosa sarebbe accaduto nella manifestazione annunciata. Due di loro, indossando maschere di personaggi pop e ammettendo di voler solo attirare la propria attenzione su di sé, hanno detto la loro sugli scontri.
L’ansia ha quindi lasciato spazio alla leggerezza, nella consapevolezza che, ormai, ogni gesto dei giovanissimi avviene in funzione dei social network e della visibilità. Nella realtà, invece, i negozi di via Montenapoleone hanno deciso di svuotare le vetrine e gli interni per timori di saccheggi.