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28/05/2026 12:28
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Rimane ancora da decifrare il futuro della piscina di Cilavegna, che non riaprirà per la terza estate di fila. Intanto sono stati tolti i sigilli all’impianto, che era stato sequestrato dalla magistratura dopo l’incendio doloso divampato alla fine di gennaio. Una struttura che aveva già avuto danni importanti negli scorsi anni e su cui è necessario intervenire in maniera radicale.
Tuttavia le indagini dei mesi scorsi hanno impedito al Comune di far partire l’iter per affidare i lavori. Quindi, anche quest’anno il parco acquatico resterà chiuso per la stagione estiva. L’ultima riapertura, seppur parziale, era avvenuta nell’estate del 2023, quando erano rimaste chiuse le vasche con gli scivoli.
L’impianto natatorio è stato ora dissequestrato, quindi l’amministrazione comunale può di nuovo accedervi. L’interrogativo è capire come vorrà procedere per far partire i restauri. L’ipotesi più probabile è quella di una collaborazione tra pubblico e privato. Si parla infatti di interventi molto costosi, all’incirca di centinaia di migliaia di euro.
Vanno sistemati tutti gli impianti elettrici, il bar, gli spogliatoi e i filtri nelle vasche. Inoltre, bisogna completare le documentazioni sismiche e strutturale, riguardo la prevenzione degli incendi e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Non è esclusa l’eventualità di ricorrere a finanziamenti da bandi regionali o statali per riqualificare gli impianti sportivi, ma anche su questo fronte non ci sono certezze. Nel frattempo chi è in cerca di refrigerio dovrà rivolgere la propria attenzione altrove.