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27/10/2026 16:23
Un milione di auto osservate attraverso tracce GPS anonime, oltre dieci milioni di tratti stradali analizzati. È così che cambia il modo di studiare il traffico in Italia: non più soltanto stime generali, ma una fotografia molto più precisa di dove circoliamo, quando restiamo bloccati e quale impatto hanno i nostri spostamenti sull’ambiente.
È il nuovo approccio al centro del terzo rapporto dell’Osservatorio SUNRISE, promosso dal MOST, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile.

E il tema è tutt’altro che teorico. Perché avere auto più moderne e meno inquinanti non basta, se aumenta il numero di chilometri percorsi e cresce la domanda di trasporto.

Ora l’analisi si spinge oltre: considera anche le differenze tra territori, i costi di utilizzo dei veicoli commerciali e le emissioni lungo il loro intero ciclo di vita.
L’obiettivo è trasformare i dati in strumenti concreti per le istituzioni: capire dove intervenire, come ridurre gli sprechi e quali soluzioni possono rendere davvero più sostenibile la mobilità.

Perché la transizione ecologica non si misura soltanto contando le auto elettriche. Si misura anche da quanto inquiniamo ogni volta che ci mettiamo in strada.