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01/07/2026 16:55
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Si preannuncia un processo lungo per il caso Clean 1, quello che secondo la Procura di Pavia avrebbe rivelato l'esistenza di un sistema di corruzione radicato nella società pavese, creato per drenare risorse da Asm e dagli enti locali e basato su scambi di favori tra politici, funzionari, imprenditori e forze dell'ordine. Mercoledì mattina è stato affidato l'incarico al perito per le trascrizioni delle intercettazioni: ci vorranno però almeno tre mesi, motivo per cui è stato lievemente modificato il calendario delle udienze.

La novità più sostanziale riguarda poi la posizione di Maurizio Pappalardo, ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri, che doveva rispondere di rivelazione di segreto d'ufficio: il fatto risale all'ottobre del 2018 ed è andato in prescrizione, motivo per cui la posizione dell'ex ufficiale è stata stralciata. Pappalardo, insomma, "esce" ufficialmente dal procedimento. Scendono così a 12 gli imputati che devono rispondere a vario titolo di peculato, falso, frode nelle pubbliche forniture, turbativa d’asta e - appunto - rivelazione di segreto d'ufficio, reato che viene contestato per altri episodi all'ex collega di Pappalardo, il carabiniere forestale Antonio Scoppetta. Si tornerà in aula a ottobre.

Per il filone che riguarda Asm Pavia il processo vede coinvolti l’ex presidente, Manuel Elleboro, e l’ex direttore generale dell'azienda, Giuseppe Chirico, assieme alla ex consigliera del cda Elisabetta Fedegari, alla ex impiegata Elisa Bacaloni e a Rocco Reitano, titolare della società Larem Srl.

Sul fronte dei lavori alla scuola di San Genesio, che secondo la procura sarebbero stati affidati con appalti irregolari ed eseguiti in maniera non conforme, sono imputati invece Gianluca Di Bartolo, titolare dello studio di progettazione Civiling Lab, il sindaco di San Genesio Enrico Tessera, la funzionaria comunale Nausica Donato, i costruttori Biagio e Giuseppe Maiorino e Marco Mussella, della società Ipm Project. Nel processo Clean 1 saranno chiamati a deporre più di 100 testimoni.