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10/09/2026 19:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Dal locale alla scena internazionale. Il caso della riqualificazione delle abitazioni popolari del quartiere Lulli-Porpora di Milano è sbarcato in Commissione europea. A portarlo sui banchi di Bruxelles, l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, con un annuncio sui propri social network. Il motivo di un viaggio così lontano è molto semplice: la riqualificazione di quelle case, di proprietà di Aler, si avvale anche di fondi del piano REPowerEU, iniziativa lanciata proprio dalla Commissione a maggio 2022 per velocizzare la transizione ecologica.
Il caso è scoppiato da qualche mese, quando gli abitanti del quartiere popolare hanno scoperto che l’azienda regionale aveva previsto dei lavori ai civici di via Lulli 30 e 30-bis e via Porpora 43 e 47. Secondo quanto affermano gli inquilini, Aler ha predisposto il trasferimento coatto dei residenti verso altre zone, per un periodo che potrebbe anche arrivare fino a 3 anni, perché la zona sarebbe a rischio sismico. Siccome molti di loro sono però fragili e anziani e hanno dei punti di riferimento nel quartiere, è sorto un comitato che ha dimostrato ad Aler che è possibile svolgere i lavori facendo ruotare i residenti negli appartamenti vuoti mentre vengono messi in atto i lavori.
La proposta però, a detta degli inquilini, non è stata presa in considerazione. Tuttavia, denuncia il comitato, Aler non avrebbe presentato nessuna documentazione sul rischio sismico rilevato. E in più, solo a luglio, avrebbe eseguito una perizia tecnica. L’eurodeputata Ilaria Salis, quindi, ha deciso di chiedere conto direttamente in Commissione.
Il comitato, intanto, ha chiesto un incontro con l’assessore regionale alla Casa Paolo Franco e con i capigruppo di tutti i partiti, lanciando un presidio sotto al Pirellone per la giornata di martedì 15 settembre alle 16.30, in concomitanza con la seduta di Consiglio.