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17/03/2026 22:45
Grande clamore ha fatto la caduta della libreria e casa editrice Hoepli, ma quante realtà simili o più piccole versano in una condizione di rischio? Un caso è sicuramente quello della Les Mots, in italiano “Le Parole”, un piccolo negozietto indipendente che si trova all’angolo tra via Carmagnola e via Pepe, in zona Isola a Milano.
La libreria è nata nell’ottobre 2011 grazie all’educatore Pietro Senigaglia, che ha aperto un’associazione con alcuni amici e da allora portano avanti l’attività in maniera del tutto volontaria. “Libreria” è in effetti un termine limitante: Les Mots si propone in realtà come un vero e proprio spazio di aggregazione, con un’area dedicata ad eventi, da dibattiti a concerti fino a presentazioni bibliografiche e incontri con associazioni emergenti che magari non hanno sedi fisiche.
Un piccolo contenitore di cultura con tanta voglia di fare, che però, da qualche tempo, si è trovato a fare i conti con la realtà: a dicembre 2027, alla libreria scadrà l’affitto. Senigaglia e i suoi soci stanno quindi cercando un dialogo con il Comune di Milano, proprietario dello stabile, e, soprattutto, hanno avviato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma “Produzioni dal Basso”.
Mentre Les Mots attende risposte dall’amministrazione, sul sito della raccolta fondi sono arrivati oltre 6mila euro. Non è stato fissato un tetto massimo, seppur, racconta Senigaglia, per ricevere l’ossigeno necessario a tirare il respiro ancora per un po’ lo spazio deve raggiungere i 15/16mila euro. La campagna è però attiva solo fino al 25 aprile: l’appello è quindi quello di partecipare alle iniziative organizzate dall’associazione.
L’attività, intanto, va avanti, forte del sostegno di un quartiere che sta tornando a frequentarla dopo la picchiata causata dall’aumento dei prezzi dovuto ai conflitti in atto, che ha però seguito, a sua volta, un boom di ingressi con la pandemia, quando i residenti potevano muoversi solo nella propria zona.