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09/02/2026 16:13
Nella nostra provincia, così come in tutta la Pianura Padana, la qualità dell'aria è in miglioramento, secondo il report "Mal'Aria 2026" di Legambiente. Pavia resta però tra le 55 città capoluogo di provincia con la concentrazione media annuale di PM10 più alta in Italia, 28 microgrammi per metro cubo, la quarta a livello lombardo dopo Cremona, Lodi e Milano.

Nonostante le circostanze favorevoli registrate nello scorso anno, però, Legambiente sottolinea che il nostro Paese rischia altre sanzioni rispetto alla nuova direttiva europea sulla riduzione delle emissioni nazionali degli inquinanti, da raggiungere entro il 2030. A rafforzare questo giudizio è la nuova procedura di infrazione avviata nei giorni scorsi dalla Commissione Europea, che si aggiunge a quelle già arrivate a sentenza della Corte di Giustizia Europea nel 2020 su PM10 e del 2022 per il biossido di azoto, nonché all’avvio della procedura di infrazione per superamenti dei limiti di PM2,5, il particolato sottile.

Pavia, nei prossimi 4 anni, dovrebbe ridurre le emissioni di PM10 del 28% e quelle di PM2.5 addirittura del 50%. "Il peso delle infrazioni alle direttive UE in materia ambientale è assai gravoso per l’Italia, ma lo è ancora di più per i cittadini padani, che pagano in salute” sottolinea Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Occorre sviluppare appieno il potenziale di riduzione delle emissioni, adottando tecnologie pulite e politiche di sostenibilità nel settore dei trasporti, ma anche affrontare le contraddizioni di un sistema dell'allevamento intensivo i cui numeri non fanno i conti con i limiti del territorio".