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22/05/2026 16:45
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Monaci che meditano all’alba, mandala di sabbia destinati a sparire e una domanda che attraversa tutta la città: cosa significa davvero essere liberi oggi? Parte da qui il Vesak, la più importante festa buddhista, celebrata dall’Unione Buddhista Italiana che torna alla Fabbrica del Vapore con tre giorni di incontri, rituali e dialoghi aperti a tutti.
Il tema scelto per questa edizione è “Libertà e liberazione”: libertà sociale, civile e personale, ma anche liberazione interiore da ansia, paura e attaccamento. Un messaggio che negli ultimi anni sembra attirare sempre più giovani, incuriositi dalla meditazione e da una spiritualità vissuta come ricerca di equilibrio in una quotidianità sempre più frenetica.
Alla Fabbrica del Vapore saranno presenti le tre grandi tradizioni del buddhismo diffuse in Italia — theravāda, zen e tibetana — con spazi dedicati alla meditazione, ai rituali e alla scoperta delle diverse pratiche. Tra i momenti più simbolici, la creazione e poi la distruzione del mandala, metafora dell’impermanenza e del continuo cambiamento delle cose.
Ma il Vesak vuole essere anche un luogo di confronto con il mondo esterno. Per questo al centro c’è anche il dialogo interreligioso tra rappresentanti buddhisti, musulmani e cristiani, dedicato al tema del pluralismo e della convivenza.