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31/03/2026 20:09
Milano ha ormai da anni un buco nei servizi pubblici sulla mobilità. La carenza di personale ha costretto Atm a tagliare corse e linee di superficie, specialmente nelle fasce orarie meno coperte. Una situazione analoga è vissuta anche dai taxi, con un 20% di chiamate che resta inevaso e che sale a 30 nei fine settimana e durante le notti. Essendo questo lo scenario, molte aziende e privati si sono rivolti a servizi di trasporto su richiesta con veicoli di categoria M2, cioè pesanti fino a 5 tonnellate e con oltre 9 posti. Per questo, il Consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna il sindaco e la giunta a equiparare i cosiddetti servizi di “van e minibus pooling” cioè forme di noleggio di autobus con conducente.
Il documento, firmato in primis da Giulia Pastorella di Riformisti-Azione, chiede di considerare gli operatori che offrono tale servizio come “parte integrante del sistema della mobilità condivisa milanese”. L'obiettivo della mozione è armonizzare le regole di viabilità, permettendo a questi mezzi di circolare con le stesse agevolazioni previste per i servizi di sharing e il trasporto pubblico non di linea. I veicoli M2 devono infatti fare i conti con i divieti di transito nel centro città, andando incontro a un ticket di Area C molto elevato e a una completa esclusione in alcune fasce orarie. Per non parlare dell’accesso negato in molte preferenziali e Ztl.
L'amministrazione dovrebbe ora aprire un tavolo di confronto con gli operatori per rimuovere gli ostacoli normativi, seppur rimanendo fedele al proprio obiettivo di ridurre auto private, traffico e inquinamento.