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28/10/2026 15:52
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

I giovani chiedono educazione sessuale a scuola, ma in Italia non è ancora una materia obbligatoria. E intanto, a riempire il vuoto lasciato dalle istituzioni, ci pensa la pornografia. Per il 31% dei ragazzi tra i 16 e i 25 anni è l’unica fonte di informazione sulla sessualità. E questo nonostante sette su dieci sappiano che quello che vedono online non rappresenta la realtà.
Le lacune riguardano anche la prevenzione. Secondo la L’indagine Ipsos Doxa realizzata per Medici del Mondo il 72% dei giovani non conosce correttamente le modalità di trasmissione dell’HIV e l’80% non ha mai effettuato un test. Nel 2024 in Italia sono state registrate circa ottomila infezioni sessualmente trasmissibili, il 12% in più rispetto all’anno precedente.
Numeri che riaccendono il dibattito sull'educazione sessuo-affettiva nelle scuole, mentre il disegno di legge Valditara punta a limitarne l'insegnamento. Sul fronte opposto, oltre 600mila firme raccolte per una proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di renderla obbligatoria. Una mobilitazione che punta a portare il tema in Parlamento.