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15/05/2026 17:05
Dopo settimane di tensioni sul gemellaggio con Tel Aviv, la maggioranza di centrosinistra a Milano prova a ricompattarsi. Oltre due ore e mezza di vertice convocato dal sindaco Giuseppe Sala con assessori, capigruppo e segretari dei partiti. Obiettivo: evitare che le divisioni interne arrivino fino all’ultimo anno di mandato.
Ufficialmente il clima viene definito “costruttivo”. La capogruppo del PD Beatrice Uguccioni parla di incontri periodici per affrontare i temi più concreti che pesano sulla vita quotidiana dei milanesi: casa, sicurezza, trasporti e manutenzione urbana.

Ma proprio sulla manutenzione emerge uno dei segnali politici più interessanti del vertice. Perché il PD mette apertamente sul tavolo il tema dell’erba alta e della gestione del verde cittadino. Un tema solo apparentemente tecnico, che negli ultimi mesi ha alimentato molte proteste nei quartieri e che tocca direttamente una delle battaglie identitarie degli alleati Verdi: lo sfalcio ridotto.
La linea del Partito Democratico è chiara: bene la sostenibilità, ma senza trasformare alcune aree della città in luoghi percepiti come degradati. “Lo sfalcio ridotto non può diventare mancata manutenzione”, dice Uguccioni.

Sul nodo più delicato, quello del gemellaggio con Tel Aviv, invece la maggioranza cerca una mediazione. Nessuna rottura, assicurano dal vertice, ma la ricerca di una soluzione condivisa che tenga insieme tutta la coalizione.
Tradotto: la maggioranza di Sala resiste. Però da qui alle elezioni, ogni tema — perfino l’erba nei parchi — rischia di diventare anche un equilibrio politico.