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25/09/2026 16:37
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Per chi è costretto a trascorrere settimane in ospedale, ma anche per chi, fuori da quelle mura, vive situazioni di solitudine e disagio. Il cinema può diventare molto più di un semplice passatempo: un’occasione per uscire dall’isolamento, incontrarsi e sentirsi parte di qualcosa.
È l’idea alla base del percorso di cineterapia inaugurato al Niguarda, dove oltre 70 persone, tra bambini, ragazzi e accompagnatori, hanno assistito alla proiezione di Greta e le favole vere, con Raoul Bova e Sara Ciocca.
Un progetto che mette insieme due bisogni diversi. Da una parte i piccoli pazienti, per i quali il grande schermo diventa un modo per alleggerire il peso della malattia e ritrovare momenti di normalità. Dall’altra i ragazzi del territorio in cura all’ospedale, anche in situazioni di fragilità economica, sociale o relazionale, per i quali la sala cinematografica diventa uno spazio gratuito di incontro e condivisione.
L’iniziativa, promossa da MediCinema Italia insieme a SorrisoSospeso, progetto della Fondazione Lab00, proseguirà con nuove proiezioni a ottobre e novembre.
Un progetto che porta il cinema fuori dalla semplice dimensione dell’intrattenimento, trasformandolo in uno strumento di benessere, inclusione e socialità, dentro e fuori le corsie dell’ospedale.