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16/06/2026 18:25
La prima assoluzione in uno dei filoni dell’inchiesta sull’urbanistica milanese cambia subito il clima attorno a una vicenda che da mesi tiene bloccati cantieri, investimenti e migliaia di famiglie in attesa.
Dopo la decisione del tribunale sul caso Torre Milano, da Palazzo Marino arriva una lettura netta: il sindaco Giuseppe Sala ha parlato di soddisfazione ma anche di amarezza, tornando a criticare le condizioni che negli ultimi mesi ha accompagnato l’intera vicenda.

La vicesindaca Anna Scavuzzo insiste soprattutto su un punto: quello delle regole. Perché se da una parte il verdetto riconosce che chi ha operato lo ha fatto dentro un quadro considerato legittimo, dall’altra resta il nodo di norme vecchie, spesso ambigue e difficili da interpretare.
Una linea che trova sponda anche in Regione. Attilio Fontana parla di una decisione che smonta almeno una parte dell’impianto costruito attorno all’inchiesta e ricorda che lui, in questa storia, non ha mai visto alcun elemento di reato.
E su un punto, almeno, Fratelli d’Italia, Azione e Noi Moderati si ritrovano: uscire dallo stallo e riscrivere regole più chiare, per evitare che l’incertezza continui a rallentare il futuro della città.
Nel frattempo, l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi riunirà in Regione operatori e addetti ai lavori per provare a rimettere in moto una partita che negli ultimi mesi si è quasi fermata. L’appuntamento è fissato per il primo luglio.