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29/09/2026 17:05
Il video riporta fatti oggetto di un procedimento giudiziario ed è realizzato esclusivamente a fini informativi e di cronaca.
Non era il sangue di Chiara quello sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, i cui difensori chiederanno la revisione del processo che l’ha condannato per l’omicidio dell’allora fidanzata Chiara Poggi. A rimettere tutto in discussione è un’ analisi della difesa di Alberto Stasi, che la procura di Pavia ha deciso di fare sua dopo averle sottoposte ai propri consulenti. I documenti della difesa di Stasi basano su due analisi scomparse dal fascicolo del 2007. Quelle analisi risalgono al giorno successivo all'esame del dna dal quale emerse che il sangue sui pedali era di Chiara. Fu il risultato che portò alla carcerazione preventiva, per quattro giorni di Alberto Stasi. Stasi fu subito scarcerato ma la sua condanna per l'omicidio di Chiara Poggia poggia anche su quell'analisi del dna che dicevano che sul pedale della sua bicicletta c'era il sangue della sua fidanzata, che lui avrebbe pestato in casa dopo averla uccisa. Nella nota che comunica la chiusura dell'indagine su Andrea Sempio, per il delitto di Garlasco, si dice anche che se quei due esami negativi fossero stati allegati al fascicolo, Stasi sarebbe stato scagionato. Piena soddisfazione è stata espressa per il risultato dagli avvocati di Alberto Stasi.




Ora si apre un'altra partita, che è quella della richiesta di revisione del processo che ha visto la condanna di Alberto Stasi. Finora, ha precisato la procura di Pavia nella nota di chiusura, non c'è stata alcuna richiesta di revisione da parte nostra. La procuratrice generale di Milano Francesca Nanni, però ha iniziato a esaminare le carte dopo un incontro con il procuratore di Pavia Fabio Napoleone.