Cerca nel sito

Eventi a Vigevano:

Dal 23-11-2025 al 21-06-2026
Musica senza Candele
Dal 15-02-2026 al 14-06-2026
6 INCONTRI PER AVVICINARSI ALLA SPIRITUALITÀ BUDDISTA
Dal 01-05-2026 al 17-05-2026
LA GAIA MADRE
Dal 15-05-2026 al 15-05-2026
SANREMO OLTRE IL FESTIVAL: provincia, immaginario e realtà dietro una città famosa
Dal 16-05-2026 al 16-05-2026
RIAPRE LA BANCARELLA DEI LIBRI

Vedi tutti

Grazie a

Videonews


14/05/2026 17:56
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La verità sul deragliamento del tram 9 passa ora attraverso una scatola nera. Era la sera del 27 febbraio, poco dopo le 20, quando il convoglio della linea 9 è uscito dai binari in via Vittorio Veneto, a Milano, finendo la sua corsa contro un muro. Nell’impatto hanno perso la vita due passeggeri e diverse altre persone sono rimaste ferite. A quasi tre mesi da quella tragedia sono iniziate le operazioni per estrarre i dati registrati a bordo del mezzo, un passaggio considerato decisivo per ricostruire con precisione gli ultimi istanti prima dello schianto.
L’inchiesta è coordinata dalla pubblico ministero Corinna Carrara e dall’aggiunto Calogero Piscitello, con le indagini affidate alla Polizia Locale. Nel registro degli indagati compare il conducente del tram, Pietro Montemurro, accusato di disastro ferroviario, omicidio e lesioni colpose.
Il tranviere ha spiegato di aver perso i sensi mentre il mezzo stava accelerando, prima ancora di saltare una fermata. Un racconto confermato durante l’interrogatorio del primo aprile.
Tra gli elementi sotto esame c’è anche una telefonata con un collega, rimasta attiva fino a pochi secondi dall’impatto. La difesa, rappresentata dagli avvocati Mirko Mazzali e Benedetto Tusa, sostiene che la conversazione sia durata meno di un minuto.