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30/06/2026 17:57
Altri 7 mesi di disagi in vista per automobilisti e soprattutto imprese del territorio: il ponte sul Po dovrebbe riaprire a doppio senso e senza più limitazioni per i camion, condizionale sempre d’obbligo, il 1° febbraio dell’anno prossimo. È quanto comunicato da Reti ferroviarie italiane nell’incontro di lunedì pomeriggio agli enti territoriali interessati, tra cui la Provincia di Pavia e diversi Comuni della zona, nell’ambito della manutenzione straordinaria del viadotto percorso dalla linea ferroviaria Milano-Genova (sotto) e dalla Statale 35 dei Giovi (sopra). Di più, al momento, si sa poco. A parte le ragioni addotte per questo impressionante ritardo. Ovvero che, in sostanza, quando sono iniziati i lavori sul campo, le condizioni della struttura, risalente a fine ‘800 ma ricostruita subito dopo la Seconda guerra mondiale, erano molto peggiori delle attese. E moltissime componenti in metallo che si pensava di recuperare, si sono dovute sostituire.
Spiegazioni più che plausibili quelle fornite dai tecnici, che tuttavia non aiutano i pendolari e soprattutto le imprese della zona, soprattutto quelle di trasporti, già stremate da caro carburanti, inflazione e aumento delle percorrenze. Tornano così di strettissima attualità le richieste di aiuto avanzate dalle associazioni di categoria e dalle forze politiche di opposizione in Parlamento e in Regione, come il Movimento 5 Stelle, già alcuni mesi prima dell’avvio del cantiere, nella primavera 2025.