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08/10/2026 16:42
Potrebbe arrivare attorno ai 2 milioni di euro il conto dei danni per lo sversamento di idrocarburi nel Naviglio Grande avvenuto a Magenta lo scorso 8 settembre nella frazione Ponte Vecchio. Le stime, ancora incomplete, sono state analizzate nel corso di una commissione regionale a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Consorzio Est Ticino Villoresi, Arpa, Città Metropolitana e i comuni interessati. Ricordiamo che Regione Lombardia ha già versato 640.000 al consorzio Villoresi per le attività svolte, che si aggiungono ai 260.000 euro di Città Metropolitana. Fin qui parliamo di spese già effettuate, ma altre ne restano da fare. Va infatti completata la bonifica della Roggia Soncina, anch’essa danneggiata dagli idrocarburi messi in circolo nella rete irrigua. C’è poi la questione forse più scottante, che è quella della bonifica dei terreni, i cui preventivi di costo sono nell’ordine del milione di euro. Gli enti coinvolti hanno fatto un punto della situazione, consapevoli che ora vanno codificate le prossime operazioni. Fatte salve le azioni della magistratura per individuare i responsabili. Una volta identificato chi ha sversato gli idrocarburi nel Naviglio si potrà far scattare le richieste di rimborso. In questo modo la spesa non inciderà sulla comunità, già provata dall'inquinamento. Restano, ora, da riparare i danni con una certa urgenza, in modo che tutto sia a posto tra febbraio e marzo, alla partenza della prossima stagione irrigua. La situazione è complessa e persistono parecchi conflitti di competenze da risolvere.