Videonews


13/07/2026 14:01
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Sei arresti, un branco, una caccia finita nel sangue. A quasi due mesi dall'omicidio di Gianluca Ibarra Silvera, la Squadra Mobile di Milano ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei giovani, un dominicano di 19 anni e cinque peruviani tra i 18 e i 22 anni, ritenuti, a vario titolo, coinvolti nell'agguato mortale avvenuto il 26 maggio alla stazione di Milano Certosa. Tra loro c'è anche Omar Jair Rey Cordova, giovane trapper conosciuto con il nome d'arte Reyomar. Due presunti autori materiali dell'accoltellamento erano già stati fermati nei giorni successivi al delitto: salgono così a otto i presunti responsabili finiti in carcere, su un gruppo che quella sera, secondo gli inquirenti, sarebbe stato composto da diciassette persone.

Secondo gli investigatori, gli arrestati farebbero parte del banda Latin Kings, Le indagini, coordinate dalla Procura e accompagnate immagini di videosorveglianza, testimonianze e anche le dichiarazioni di uno dei primi due arrestati, descrivono un'aggressione pianificata: Gianluca, il fratello e un loro amico sarebbero stati prima accerchiati, poi assaliti con sassi, bottiglie e coltelli e inseguiti lungo i binari della stazione.

Durante la fuga il ventiduenne sarebbe caduto a terra. A quel punto il gruppo si sarebbe accanito su di lui, colpendolo ripetutamente con armi da taglio. Ancora agonizzante, sarebbe stato trascinato e abbandonato in un'intercapedine tra la ferrovia e il muro di cinta della stazione. I soccorsi furono immediati, ma non bastarono a salvargli la vita. L'autopsia ha accertato oltre trenta coltellate, quasi tutte inferte alle gambe. Una ha reciso l'arteria femorale, provocando l'emorragia fatale.

Gli accertamenti della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire il ruolo dei presunti partecipanti all'agguato, mentre le indagini proseguono per definire nel dettaglio le responsabilità di ciascuno. I sei destinatari della misura cautelare sono stati rintracciati tra le province di Milano e Monza. Un altro tassello nell'inchiesta che punta a ricostruire ogni fase dell'agguato costato la vita a Gianluca Ibarra Silvera.