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22/04/2026 15:55
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Pavia e Favara, 1.500 km di distanza annullati in una notte. Quella tra il 18 e il 19 aprile che ha spezzato la vita di Gabriele Vaccaro, 25enne, nato nel paese in provincia di Agrigento e da qualche mese a Pavia per lavoro.

E’ folta la comunità favarese in provincia e in tutta Lombardia. Persone che, proprio come Gabriele, sono partite da casa per creare una nuova vita lontano dagli affetti di sempre.

Pietro Vassallo si è trasferito ormai da tempo a Pavia e conosce la famiglia Vaccaro. L’omicidio di Gabriele ha unito ancor di più la piccola comunità siciliana presente sul territorio.

La tragedia ha colpito soprattutto i giovani: camminando per le vie del centro i commenti sono di incredulità. “Come si può morire così? Come si può aggredire qualcuno per una pizza?” Abbiamo incontrato uno di quei ragazzi.
Anche lui si chiama Gabriele ed è arrivato a Pavia con la famiglia da Favara, all’età di cinque anni. Oggi ne ha 18. Un ragazzo come i tanti che affollano il centro nel weekend.

Fin da domenica numerosi favaresi si sono raccolti attorno alla famiglia Vaccaro e agli amici di Gabriele. In tanti si rivedono oggi in quel ragazzo di 25 anni “salito al nord”, come si dice in questi casi, per provare a costruire un futuro migliore.