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23/09/2026 18:25
Partiranno a febbraio i lavori di restauro e consolidamento del ponte della Becca, finanziati con 16,7 milioni di euro da Anas. L’intervento che, come ribadito dal sindaco di Mezzanino Adriano Piras è stato reso improrogabile da una normativa nazionale varata dopo il crollo del ponte Morandi, prevede tra le altre cose il rifacimento della pila 9, la protezione delle fondazioni delle altre pile, una nuova illuminazione e l'aumento della portata del ponte da 3,5 a 27 tonnellate. Parte dei fondi servirà anche a riqualificare la frazione Tornello, con una nuova rotonda e il recupero della vecchia casa cantoniera.
Per l'esecuzione dei lavori sarà introdotto un senso unico alternato, che secondo l'amministrazione sarà attivo solo in determinate fasi, preferibilmente notturne, e non in modo continuativo.
Il progetto è difeso a spada tratta proprio da Mezzanino: “Senza questi lavori il rischio concreto - ha spiegato Piras - sarebbe la chiusura definitiva del ponte prima ancora che sia pronto il nuovo viadotto, la cui apertura è prevista solo nel 2032: si rischierebbero così due anni senza alcun collegamento tra le sponde del Po”.
Alcuni, tuttavia, rimangono perplessi: il Comitato per la tangenziale di Belgioioso teme che il senso unico alternato scarichi nuovamente il traffico sulle strade del paese e dei Comuni della Bassa Pavese, come già accaduto durante la chiusura totale del 2018, con code chilometriche e forte congestione.
Il Comitato chiede quindi garanzie precise sui tempi, un cronoprogramma chiaro e vincolante e soprattutto l'accelerazione della tangenziale di Belgioioso, ritenuta ormai indispensabile.
Anche il sindaco di Stradella, Gianpiero Bellinzona, ha scritto al presidente della Provincia, Giovanni Palli, sollecitando l'apertura di un tavolo tecnico che coordini i cantieri della Becca con quelli già in corso sul ponte di Bressana, sulla Statale 35.
Da ultimo, Azione Pavia ha annunciato interrogazioni parlamentari in merito.