Videonews


02/10/2026 17:02
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stato dimesso dal Policlinico di Milano, con una prognosi di trenta giorni, lo studente universitario di vent'anni vittima di un'aggressione di matrice politica davanti al liceo Einstein. Colpito alla testa con una bottiglia, il giovane ha riportato un trauma cranico ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico. I carabinieri indagano per identificare i responsabili.
L'aggressione nella notte tra lunedì e martedì, dopo che il ragazzo aveva staccato alcuni manifesti di Blocco Studentesco, movimento giovanile di CasaPound, affissi fuori dalla scuola. Rimasto solo, sarebbe stato accerchiato e picchiato mentre tentava di allontanarsi in bicicletta.
Un episodio che riaccende la preoccupazione per la violenza politica tra i giovani. “Pensavamo di aver relegato le aggressioni politiche al passato. Non è così”, aveva già denunciato il sindaco Giuseppe Sala, che oggi torna sull'accaduto: “Dobbiamo essere preoccupati”. E sottolinea come, di fronte a un'aggressione di questo tipo, la condanna debba arrivare da tutte le parti politiche.
Una presa di posizione condivisa anche dal centrodestra. Il capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Marino, Riccardo Truppo, condanna l'aggressione e richiama al rispetto delle idee altrui: “Chi fa politica da destra come a sinistra deve avere ben in chiaro quanto sia fondamentale rispettare il pensiero altrui e quanto la violenza non abbia mai giustificazioni”. Un messaggio rivolto soprattutto ai giovani, perché la contrapposizione politica non sfoci nella violenza.
Ancora più netto il richiamo della vicesindaca Anna Scavuzzo: “È stata proprio una violenza politica, nessuno può dare un'interpretazione diversa”. Per Scavuzzo è stata superata una soglia pericolosa e serve un'assunzione di responsabilità collettiva.
Intanto Alleanza Verdi Sinistra annuncia una mozione urgente di solidarietà e condanna in Consiglio regionale, mentre gli studenti delle scuole della zona preparano iniziative di mobilitazione.