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01/07/2026 15:06
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Una chiesa non vive solo di fede. Dietro ogni messa, ogni oratorio e ogni centro d'ascolto c'è una macchina organizzativa che ogni anno gestisce centinaia di milioni di euro. Il nuovo Bilancio di missione della Diocesi di Milano racconta come vengono impiegate queste risorse e quali sono le sfide che attendono la Chiesa ambrosiana.
Nel 2024-2025 la Diocesi ha gestito a livello centrale quasi 70 milioni di euro, destinati soprattutto ai servizi della Curia e ai progetti sul territorio, dall'assistenza alle persone più fragili al sostegno delle parrocchie.

Le 1.105 parrocchie hanno registrato 267,7 milioni di euro di entrate e 260,4 milioni di uscite, chiudendo l'anno in attivo. La quota maggiore delle risorse è destinata alle attività pastorali, mentre aumentano gli investimenti per la manutenzione straordinaria degli edifici, necessari soprattutto per far fronte ai danni provocati dagli eventi meteorologici estremi degli ultimi anni.

Il bilancio fotografa anche una Chiesa che cambia. I fedeli sono oltre 5 milioni e 584 mila, mentre i sacerdoti diocesani scendono a 1.568, 31 in meno rispetto all'anno scorso. L'età media è di 64 anni: i preti con più di 75 anni sono 482, quelli tra i 26 e i 35 anni appena 90, segno di un ricambio generazionale sempre più difficile.

Infine le offerte. Ogni abitante della Diocesi dona in media 33,7 euro all'anno per sostenere la propria parrocchia. Milano si ferma però a 25,32 euro per abitante, il dato più basso tra le sette zone pastorali, mentre Lecco supera i 53 euro. E tra le note positive c'è anche il turismo religioso, in costante crescita e sempre più importante per le attività della Diocesi.