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05/11/2026 18:46
Milano capitale finanziaria, con cittadini virtuosi e sempre più quote rosa. Mediamente, chi abita nel capoluogo lombardo ha una grande capacità di saper diversificare i propri investimenti. E sa farlo sulla base dei suoi orizzonti temporali, tiene sempre una quota di liquidità per le esigenze. E poi, sa diversificare sulla base di quelli che sono i propri obiettivi, entro i 5 anni di breve, e oltre, di lungo termine. La quota azionaria, negli ultimi anni, è cresciuta del 23%. Quindi, il profilo di rischio aumenta, cresce la capacità di sopportazione della volatilità e, di conseguenza, anche la propensione a buttarsi. L’investitore è persino disposto a pagare un premio per il rischio.
C'è una grande attenzione anche per la parte successoria, perché la quota di investimenti in polizze vita è importante e occupa mediamente un 30% del patrimonio mobiliare. È importante anche la quota destinata all'accumulo, soprattutto tra i giovani, gli under 36, anche perché hanno somme meno importanti rispetto ai loro genitori ma sono abbastanza appassionati alle dinamiche dei mercati finanziari. Per questo, investono anche piccole quote in fondi comuni di investimento, da 50-100 euro. Largo spazio anche ai titoli di Stato, mentre l'attenzione per i fondi pensione è ancora poco importante.
Crescono poi le quote rose tra gli investitori. Se il 55% è destinato alla componente maschile, negli ultimi 15 anni, si è arrivati al 45% di parte femminile da un 38% di partenza. Questo è un fenomeno anche nazionale. A Milano, però, una persona su tre investe, contro l’1 su 4 in tutta Italia, anche per via di stipendi più alti. E anche se l’incertezza geopolitica frena la tendenza a farlo, conviene impegnare risorse per mantenere il proprio potere d’acquisto.