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26/06/2026 14:21
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Oltre al caldo, continuano anche i problemi legati alla siccità. È tutto il bacino del Po a soffrirne, come dichiarato da Francesco Vincenzi, presidente dell’Anbi, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica e Irrigazione. Ad oggi il livello del Po è sostenuto dal prelievo di acqua dai laghi, che portano acqua al fiume attraverso gli affluenti. Le criticità sono soprattutto a valle della provincia di Pavia dove, nonostante l’apporto degli affluenti, la portata del Po resta molto scarsa. Inoltre nelle ultime settimane è calato in maniera importante il livello dei laghi.
A spegnere le polemiche, sono intervenuti gli assessori regionali Alessandro Beduschi e Massimo Sertori, che hanno parlato di un’azione programmata due settimane fa, nel corso dell’ultimo tavolo regionale sull’acqua. Nell’occasione era stato stabilito di incominciare la stagione irrigua a pieno regime e di gestire le risorse idriche con cautela, cercando dapprima di soddisfare le elevate richieste del mondo agricolo. Nei giorni scorsi i consorzi irrigui in Lombardia hanno dunque stabilito una riduzione concordata dell’erogazione dell’acqua.
Molti agricoltori temono tuttavia una situazione ancora più grave dell’estate del 2022, segnata da una tremenda siccità. Uno spettro condiviso anche dal gruppo del Partito Democratico lombardo, che ha chiesto urgentemente di convocare la commissione sulla crisi idrica in Regione. Servono quindi interventi preventivi per affrontare un’emergenza non più rinviabile.