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25/06/2026 09:42
C'è ancora speranza per la Tapi di Villanterio. Nel corso dell'incontro in programma mercoledì in Assolombarda, a Milano, la multinazionale Teva - che gestisce il gruppo - ha annunciato ai sindacati che grazie a un nuovo ordine di prodotti sarà possibile tenere aperto lo stabilimento almeno fino a fine anno. Teva ha poi spiegato di aver già dato l'incarico a una società specializzata per la cessione del sito, così come era successo per lo stabilimento di Bulciago, in provincia di Lecco, nel 2022.

Se le trattative non dovessero andare in porto, l'azienda ha comunque dato disponibilità ad aprire la cassa integrazione per i dipendenti. A Villanterio sono 32 le persone che rischiano di perdere il posto di lavoro. Dopo l'annuncio della procedura di licenziamento collettivo avviata da Teva - che prevede complessivamente 93 esuberi tra Lombardia e Piemonte - CGIL, CISL e UIL avevano annunciato tre giorni di sciopero proprio a Villanterio e uno stop di 8 ore negli altri siti interessati dai tagli. Nel pavese era poi scattato un ulteriore giorno di sciopero lo scorso 15 giugno.

Il dialogo con l'azienda resta aperto, spiegano le parti sociali, anche se al momento non c'è niente di scritto riguardo alla cessione dello stabilimento di Villanterio. Noi abbiamo mostrato la strada ai lavoratori, che ringraziamo per il sacrificio fatto: un sacrificio che è servito, visto il primo risultato ottenuto nel corso della trattativa.