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19/05/2026 15:46
Entro la fine di giugno il progetto del nuovo liceo di Broni sarà concluso ed entro fine anno la nuova scuola sarà “cantierabile”, ovvero si potranno avviare i lavori: per questo scopo la Provincia di Pavia ha appena destinato 12 milioni di euro. Lo ha riferito lunedì sera il consigliere provinciale Amedeo Quaroni, intervenuto durante l’assemblea svoltasi in via Matteotti indetta da docenti, studenti e genitori per ribadire la necessità di risposte concrete e rapide sul futuro della scuola. Il liceo di Broni, assieme all'area ex Fibronit, è classificato dallo Stato come Sito di interesse nazionale per la presenza di amianto ed è chiuso dallo scorso 23 marzo a seguito della dispersione di polveri dal cantiere per l’adeguamento dell’ascensore.

Ma al di là delle rassicurazioni sulla costruzione di una nuova scuola, che richiederà anni, la richiesta, unanime, degli oltre 500 presenti, è una sola: la certezza che, a settembre, si potrà tornare tra i banchi. Ad oggi Ats Pavia non si è ancora espressa sulla possibilità di rientrare in sicurezza. Il sindaco Antonio Riviezzi ha spiegato che si inizierà da subito a predisporre locali alternativi messi a disposizione dal Comune, a villa Nuova Italia e presso il polo civico di via Matteotti. La Provincia si è detta disponibile a sostenere tutte le spese necessarie.

Intanto non si placa il dibattito sulle responsabilità dell'accaduto. Mentre l’associazione Sportello Amianto Nazionale, che aveva presentato un esposto a riguardo, ha annunciato l’apertura di un’indagine da parte della Procura di Pavia, a Roma in Parlamento fioccano le interrogazioni sul caso di Broni. Nel suo intervento, lunedì sera, il consigliere provinciale di opposizione Fabio Zucca, ha indicato la possibile origine burocratica dell’incidente.