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23/01/2026 19:36
Dopo lo stop forzato per tre mesi del 2018, il Cinemino di Porta Romana ha di nuovo chiuso temporaneamente. E non per lavori. La gip di Milano Giulia D’Antoni, su richiesta del pm Mauro Clerici, ha infatti emesso un decreto di sequestro preventivo della sala per “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento”, nei confronti di Paola Ruggeri, legale rappresentante dell’”associazione Seiseneca“, che ha in gestione il locale.
La vicenda è partita lo scorso 9 gennaio, quando un cittadino ha sporto alla Polizia Locale una denuncia nella quale lamentava presunte criticità in materia di sicurezza. Veniva in particolare segnalata la presenza di un'unica scala di accesso dall’esterno al piano interrato, ritenuta non idonea in caso di emergenza.
La Polizia Locale ha quindi eseguito un sopralluogo nei locali di via Seneca 6, dove si trova un bar e da una porta, appunto, si accede alla sala sotterranea. I vigili hanno effettivamente riscontrato delle uscite d’emergenza che portano a un cortile condominiale, ma una di esse era ostruita da arredi e le altre di difficile fruibilità. In quel momento nella sala di 74 posti c’erano 53 persone, a cui la Locale ha verificato le tessere associative, obbligatorie per accedere al cinema. Alcune sono risultate datate lo stesso giorno della proiezione, in contrasto con le politiche del Cinemino, che deve erogare le tessere almeno un giorno prima dell’acquisto dei biglietti.
Da statuto, poi, l’Associazione Seiseneca è di promozione sociale, mentre i vigili hanno riscontrato come fosse dedita, invece, all’esercizio di un’attività di spettacolo, gestita con modalità riconducibili ad un’attività di tipo commerciale e aperta al pubblico.
La risposta dei gestori è stata affidata ai social network, sui quali hanno manifestato piena cooperazione con le autorità e hanno confermato la temporanea chiusura della sala, mentre resta aperto il bar.