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02/07/2026 17:57
Oltre mezzo milione di euro per raccontare la sua versione sul caso giudiziario più noto degli ultimi anni. E' la cifra che un'importante casa di produzione italiana sarebbe pronta a riconoscere ad Alberto Stasi per una docu-serie che lo vedrà protagonista, incentrata ovviamente sul delitto di Garlasco. Lo riporta in esclusiva nella sua newsletter il giornalista e autore tv Gabriele Parpiglia.

L'accordo, secondo Parpiglia, prevede che lo stesso Stasi partecipi in prima persona al progetto, senza l'impiego di attori per interpretare il suo ruolo. L'uscita della docu-serie non sarebbe comunque prevista a breve: la programmazione attuale fissa la pubblicazione nel 2028, una scelta che tiene conto della situazione legata alla nuova inchiesta nella quale è indagato Andrea Sempio. Alla domanda se fosse a conoscenza dell'accordo o anche solo della possibilità di realizzare una docu-serie, Alberto De Rensis - uno degli avvocati di Stasi - ha risposto con un laconico "Non mi risulta".

Secondo quanto scritto nella newsletter di Gabriele Parpiglia, ci sarebbe poi un altro progetto in lavorazione legato al delitto di Garlasco. Un'altra casa di produzione avrebbe infatti concluso le trattative per l'acquisizione dei diritti cinematografici del libro "Il ragionevole dubbio di Garlasco", scritto da Stefano Vitelli, il giudice che nel 2009 assolse Alberto Stasi in primo grado.

Intanto, la nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi rimane aperta. La Procura di Pavia ha fatto sapere che la scadenza delle indagini preliminari è stata prorogata al 28 settembre: ci vorranno ancora diverse settimane, insomma, per capire se Andrea Sempio verrà o meno rinviato a giudizio.