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02/10/2026 15:31
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Si è svolta in tribunale a Pavia l’udienza preliminare che vede imputati diversi dirigenti ed ex dirigenti della raffineria Eni di Sannazzaro: una vicenda che riguarda l’inquinamento del torrente Ariazzolo.

L’inchiesta era partita nel 2022, a causa dello sversamento di idrocarburi nel corso d’acqua. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe stata una contaminazione del suolo e delle falda acquifera nelle immediate vicinanze dell’area industriale.

Nel procedimento sono imputati dirigenti e dipendenti della raffineria, attuali e passati, ma anche dei responsabili di un laboratorio di analisi accusati di aver sistematicamente falsificato i risultati dei campionamenti delle acque.

L’inchiesta vede aperto anche un secondo filone, che viene analizzato nello stesso processo: ai dirigenti ed ex dirigenti dell’impianto Eni viene imputato anche di non aver correttamente proceduto alla bonifica di un’area della raffineria, l’ex deposito Praoil.

Nel corso dell’udienza tenutasi al tribunale di Pavia sono avvenute le costituzioni di parte civile. Parteciperanno al processo Legambiente, il comune di Sannazzaro de’ Burgondi e la Provincia di Pavia.