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30/10/2026 19:47
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Un corteo partecipatissimo, che ha raccolto circa 30mila persone in piazza, 100mila secondo gli organizzatori. Alta adesione per lo sciopero generale nella città di Milano, con due teste gremite. Oltre a quella dei sindacati, delle associazioni palestinesi e degli studenti, partita da piazza Duca d’Aosta alle 10, c'è stato anche il raduno dei collettivi e centri sociali in piazzale Leonardo Da Vinci.
Davanti al Politecnico di Milano in zona Piola, sin dal primo mattino di venerdì 30 ottobre hanno fatto capolino migliaia di persone, perlopiù ragazzi. Dal centro sociale Lambretta ai collettivi studenteschi, come quello del liceo Einstein teatro di una recente aggressione del branco, i manifestanti hanno usato fumogeni e sfoggiato vari cartelloni per protestare contro il carovita, il riarmo e per il diritto allo studio. Allo spezzone dei centri sociali si è unita anche l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis.
Il corteo è partito intorno alle 10.30, per poi raggiungere lo spezzone più istituzionale guidato dalle bandiere della Usb intorno alle 11.20 in piazzale Loreto. Da lì è partita la marcia verso la tangenziale est, a cui i manifestanti sono stati lasciati liberi di accedere come concordato utilizzando l’ingresso da via Palmanova.
Durante il tragitto, gli attivisti hanno dato vita a un’azione scenografica. Alcuni di loro sono saliti sopra alla struttura che sorregge uno dei cartelli stradali, srotolando un grosso striscione con la scritta “Gen Maranza”. Il gioco di parole richiama la Gen Z, quella dei giovanissimi, e il termine spregiativo utilizzato per indicare in modo generico i protagonisti dei disordini del 17 e 18 ottobre 2026 a Milano. Oltre alle persone di origine nordafricana in generale. Il tutto è stato accompagnato da fumogeni, striscioni e fuochi d’artificio. Alcuni manifestanti hanno quindi occupato la tangenziale per diverse ore, mentre altri sono usciti senza fermarsi in direzione Lambrate, concludendo il corteo in piazzale Leonardo.