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18/07/2026 15:09
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Meno cemento, più alberi. E magari di nuovo l'acqua nei Navigli. Milano prova a riscrivere il proprio futuro partendo dal verde. È la sfida del nuovo Piano del Verde e del Paesaggio, il documento strategico con cui Palazzo Marino disegna la città dei prossimi anni, puntando su natura, biodiversità e qualità dello spazio urbano.
La bozza, pubblicata in questi giorni, raccoglie diciassette azioni divise in cinque direttrici: tutelare, incrementare, connettere, valorizzare e innovare il patrimonio verde cittadino. L'obiettivo è proteggere il suolo libero, aumentare alberi e superfici vegetate, rafforzare i collegamenti tra parchi e quartieri e rendere il verde sempre più parte integrante della vita quotidiana.
Tra i progetti simbolo torna anche uno dei grandi obiettivi dell'amministrazione Sala: la riapertura, almeno parziale, dei Navigli. Il piano prevede la riconnessione idraulica tra Martesana e Darsena, con la possibilità di riportare l'acqua in alcuni tratti del centro storico, affiancata da nuovi percorsi ciclabili e da un potenziamento del verde lungo i canali.
Ma il piano guarda all'intera città. Per contrastare le isole di calore sono previsti altri ventisette interventi di depavimentazione, che si aggiungono ai ventisette già programmati o in corso, oltre a nuovi filari alberati, tetti e pareti verdi e soluzioni basate sulla natura. Si punta anche a creare una cintura di parchi urbani, fasce verdi lungo le ferrovie per ridurre il rumore e a valutare l'acquisizione di aree come la Maura per preservarle da nuove edificazioni. Tra le novità anche l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per monitorare lo stato del patrimonio verde.
Il percorso è appena iniziato. Fino al 31 agosto cittadini, associazioni ed enti potranno presentare osservazioni e proposte. L'obiettivo del Comune è portare il Piano in Consiglio comunale entro gennaio, consegnando alla prossima amministrazione una rotta già tracciata per la Milano del futuro.