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08/10/2026 18:43
Dall'Europa arrivano oltre 12,5 milioni per gli allevamenti suinicoli colpiti dalla peste suina africana. Il Regolamento 2026/2208 della Commissione europea, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede un cofinanziamento Ue del 50%, fino a un massimo di 12.5 milioni di euro.
Il Governo italiano dovrà stanziare una cifra equivalente: le risorse complessive, circa 25 milioni, andranno erogate entro il 31 maggio 2027. Alle aziende pavesi, le più colpite a livello nazionale, spetterà il 40% del totale.
Gli aiuti riguardano i focolai registrati tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025 e quattro categorie di danno: 655 mila euro per i minori prezzi di vendita dovuti ai ritardi nella macellazione, 7,8 milioni per la mancata produzione di suinetti, 2,9 milioni per i suini da ingrasso e 1,1 milioni per i periodi di allevamento prolungati.
Soddisfatte le organizzazioni agricole. Per Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia, è riconosciuto il principio che la Psa ha causato anche un danno economico. Confagricoltura e Cia chiedono ora tempi rapidi e meno burocrazia.
La Psa è comparsa ufficialmente nell’estate 2023 in un allevamento dell'Oltrepò. Da allora in provincia di Pavia sono stati abbattuti circa 4.600 cinghiali selvatici (per prevenire i contagi) e 105 mila suini negli allevamenti.
I maiali allevati nel Pavese sono scesi da 230 mila a 60 mila e il valore di un comparto che valeva 219 milioni è letteralmente crollato.
Nel Pavese i danni diretti tra 2023 e 2024 sono stati di 36 milioni, quelli indiretti di 65, dei quali 20 già liquidati. Una cinquantina di Comuni rimangono tuttora in zona di restrizione.