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22/09/2026 18:08
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Da incidente politico a vera e propria tegola. Luca Carleo, scelto da Roberto Vannacci come responsabile vicario per la Lombardia di Futuro Nazionale, con delega alla sezione di Milano, poi dimessosi dall’incarico, è stato arrestato con Ciro Di Meglio nell’inchiesta Ops. I due, rispettivamente direttore generale e amministratore delegato di società del gruppo di telecomunicazioni, sono finiti al centro dell’indagine della Guardia di Finanza meneghina e del pm Nicola Rossato su presunte frodi sul mercato finanziario da 30 milioni di euro. La gip Giulia D'Antoni, che ha emesso le ordinanze, ha anche notificato misure interdittive a carico di altri otto indagati.
Il procuratore capo di Milano, Marcello Viola, ha dato conto dei vari provvedimenti adottati spiegando che “”Di Meglio e Carleo”, in concorso con "33 tra consiglieri, sindaci, amministratori e professionisti", avrebbero sottoscritto "fittizi aumenti di capitale", drenato "liquidità dalle società", raccolto "fondi anche attraverso l'ottenimento di finanziamenti garantiti dallo Stato per destinarli a fini diversi da quelli” da loro “indicati" e frodato "il mercato finanziario attraverso l'utilizzo distorto dello strumento dei Prestiti Obbligazionari Convertibili.
Così facendo, il “duo” avrebbe portato avanti "strategie delinquenziali" per "ottenere profitti personali ai danni degli investitori e del mercato", approfittando "della situazione di crisi in cui si trovavano tali società", sfruttandole, mentre l'intento "dichiarato" era quello di "risanarle".
Nell’ordinanza di arresto per Carleo e Di Meglio, la gip D’Antona ha scritto che i due avrebbero agito con "spregiudicatezza", senza "scrupoli" e con una "personalità delinquenziale di spicco", trattando le imprese raggiunte “come pedine” per “trarre il maggior profitto possibile”. Per il Tribunale di Milano, quindi, non bastano i domiciliari, perché il “duo” potrebbe agire “da dietro le quinte”. A difesa di Carleo e Di Meglio c’è l’avvocato Federico Cecconi, che ha già annunciato che farà ricorso per entrambi al Riesame.