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28/02/2026 17:15
Il seguente video contiene riferimenti a un grave incidente ferroviario con vittime e feriti. Le informazioni riportate hanno esclusivamente finalità informative e di cronaca.
I fatti descritti si basano su notizie diffuse da fonti giornalistiche al momento della pubblicazione e potrebbero essere soggetti ad aggiornamenti o ulteriori sviluppi investigativi.
Il video non intende speculare sull’accaduto né sostituirsi al lavoro delle autorità competenti. Si invitano gli spettatori alla massima sensibilità e rispetto nei confronti delle vittime, dei familiari e delle persone coinvolte.
Eventuali immagini sono utilizzate nel rispetto del diritto di cronaca.

Sono le 16.11 quando una dashcam riprende cinque secondi di puro terrore. Il tram 9 accelera all’improvviso, salta la fermata, affronta la curva a velocità sostenuta in viale Vittorio Veneto, all’altezza di via Lazzaretto, e deraglia. Si inclina, urta un albero, poi si schianta contro le vetrine di un ristorante all’angolo.
Il bilancio è pesantissimo: due morti e 54 feriti. A perdere la vita sono il 59enne Ferdinando Favia, sbalzato fuori dal convoglio e rimasto schiacciato sotto il mezzo, e il 56enne Abdoul Karim Touré, proiettato fuori dal finestrino, inizialmente cosciente ma poi morto in arresto cardiaco all’arrivo in ospedale.
Tra i feriti, alcuni in condizioni gravi. Il più delicato è ricoverato in Rianimazione al Policlinico. Gli altri sono stati distribuiti tra Niguarda, Fatebenefratelli, San Raffaele, San Carlo e altre strutture cittadine. Sotto choc anche il conducente, un 61enne di lungo corso in Atm, ferito alla testa e sottoposto ai test tossicologici di rito.
L’ipotesi al momento è quella di un malore improvviso in cabina. Lo stesso tranviere avrebbe parlato di un problema fisico pochi istanti prima dell’impatto. Gli inquirenti – coordinati dal procuratore Marcello Viola – stanno verificando ogni dettaglio: dal funzionamento dello scambio, rimasto aperto, ai sistemi di sicurezza del mezzo, fino alle immagini delle telecamere di zona e del sistema interno del tram. Sotto sequestro anche il cellulare del conducente, come da prassi in casi simili.
Per ore l’area è rimasta transennata, illuminata a giorno dai fari dei soccorritori. Milano si è fermata davanti a quell’ammasso di lamiere gialle contro un palazzo del centro. Ora sarà l’inchiesta per omicidio colposo e lesioni colpose a chiarire perché un normale pomeriggio si sia trasformato in tragedia.