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15/07/2026 17:04
Dopo la presidenza dell’archistar Stefano Boeri, la Triennale di Milano è ora a tutti gli effetti in mano a Vincenzo Trione. Si parte subito con una novità: per la prima volta, arriva un direttore creativo. È Michele De Lucchi, architetto e designer, da adesso anche responsabile del Museo del Design Italiano. E questo è solo l’inizio del piano strategico della Triennale per i prossimi 4 anni, durante i quali è prevista, nel 2028, la 25ª Esposizione Internazionale.
De Lucchi ha spiegato il suo approccio alla nuova carica raccontando la sua personale concezione di design, definendolo “la più umana manifestazione dell’essere umano”, e come può essere declinato nell’istituzione che ora rappresenta come direttore artistico.
Michele De Lucchi, Architetto e designer
Ci sono novità anche sul fronte della programmazione: ogni anno sarà declinato un tema decisivo della contemporaneità, attorno al quale ruoteranno mostre, eventi, conferenze. Sarà poi dato spazio all’arte pubblica, con un’opera che di anno in anno accoglierà i visitatori all’ingresso della sede, in via Alemagna. Per maggiori dettagli e per conoscere il tema che accompagnerà il 2027 bisognerà stringere i denti fino all’autunno.
Vincenzo Trione, Presidente Triennale Milano
E ancora, il programma rivolto al pubblico includerà le 'Lezioni milanesi', che coinvolgeranno ogni anno una figura centrale del dibattito culturale. A collaborare con la Triennale saranno diverse personalità, “tutte italiane ma con profili fortemente internazionali”. Spiccheranno, come membri dell’advisory board, per esempio, la scrittrice Melania Mazzucco e il fisico Carlo Rovelli, mentre tra i consulenti ci sarà il critico cinematografico Paolo Mereghetti.
La Triennale, poi, potenzierà anche i suoi percorsi di formazione con la collaborazione di università italiane e internazionali. L’idea, in sostanza, è quella di un’istituzione che si offre non come gabbia chiusa ma come spazio del pensiero critico.