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20/08/2026 18:57
Il servizio tratta il tema in modo informativo e giornalistico, nel rispetto delle persone coinvolte.

Un post su Facebook, con un contenuto dichiaratamente nostalgico. Se già questo può fare scalpore, ancora più controversie ha generato il fatto che, tra i like, figurino due membri delle istituzioni. Si tratta del vicesindaco Bruno Sala e dell’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici Enzo Maria Tenti, appartenenti alla giunta Comerio del Comune di Vittuone. Un paese nell’hinterland ovest di Milano, nel Magentino, che ora è immerso nella polemica.
Il post, pubblicato da un cittadino vittuonese consapevole del tenore del contenuto, ma incurante di eventuali reazioni negative, arriva da Predappio e mostra diversi busti di Benito Mussolini. I due pollici all’insù di Tenti e Sala sono stati notati dal blog “Stataleforum”, dedicato alla vita politico-amministrativa e alle attività associative della zona. Lo spazio redazionale ha deciso di raccontare la vicenda, specificando poi che il post finito nel vortice è stato in seguito cancellato. Nonostante la dichiarata noncuranza del suo autore nella descrizione.
La sindaca di Vittuone, Elena Comerio, eletta nel maggio scorso e sostenuta dalla coalizione di centrodestra, non ha preso le distanze e ha dichiarato che non prenderà alcun provvedimento. “Io non sono fascista e nemmeno gli assessori”, ha affermato, “che hanno messo il like al post di un amico in vacanza all’interno di un negozio in cui vengono legalmente venduti dei souvenir”. Nessun indizio di apologia di fascismo e quindi nessun reato, a detta sua.
Ha commentato la vicenda il Partito Democratico di Vittuone, affidando una riflessione alla propria pagina Facebook. “Non si chiede alla sindaca di fare un processo o di stabilire un’eventuale responsabilità penale”, si può leggere nel post, “ma di prendere le distanze da qualcosa che è politicamente inopportuno”.