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29/04/2026 18:03
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Milano ha ricordato, nei giardini che portano il suo nome, Sergio Ramelli, il militante 19enne del Fronte della Gioventù aggredito il 13 marzo 1975 in via Paladini da un gruppo di extraparlamentari di sinistra di Avanguardia Operaia e deceduto il 29 aprile dello stesso anno. Ad aver firmato la sua condanna a morte, un tema in cui condannava il terrorismo delle Brigate Rosse, per il quale è stato accusato di essere un fascista.
Alla cerimonia per i 51 anni dalla scomparsa hanno partecipato il sindaco Giuseppe Sala e alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, l’assessore regionale Romano La Russa e Riccardo De Corato. Il primo cittadino non ha indossato ancora una volta la fascia istituzionale, suscitando qualche polemica, e ha lasciato il luogo prima degli interventi. “Siamo qui perché fatti di questo tipo non si replichino più”, le parole di Frassinetti, cui è seguito un appello alla pacificazione da parte di La Russa.
La commemorazione ha seguito un’aggressione avvenuta nella notte in zona via Aselli: un 33enne è stato trasportato con ferite lievi nella clinica Città Studi dopo essere stato colpito con calci e pugni da un gruppo di persone che lo avrebbero visto strappare i manifesti che lanciano il corteo serale per Ramelli. Si tratta dell’annuale parata dell’ultradestra, cui partecipano anche Forza Nuova e Casapound, che parte da piazzale Gorini e arriva in via Paladini. Al termine, i partecipanti celebrano il rito del presente.
Sull’aggressione in zona via Aselli, il commento di De Corato è stato duro.
Il deputato di Fratelli d’Italia ha poi smorzato i toni in una nota, condannando l’evento, così come ha fatto, subito, Romano la Russa.