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06/05/2026 18:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Oltre cento negozi sfitti presenti nel centro di Pavia e quasi 10mila commercianti i meno in tutta la provincia negli ultimi 10 anni. Sono i numeri chiari e inequivocabili della desertificazione delle nostre città.

Un problema economico e anche di decoro delle principali strade del centro storico come nel caso del capoluogo. Nei mesi scorsi il comune di Pavia ha provato a dare il buon esempio procedendo alla pulizia delle tre vetrine sfitte di sua proprietà.

Un investimento di circa 1.800 euro vanificato però in breve tempo dai continui episodi di vandalismi che toccano il centro di Pavia. Diverso è il discorso che riguarda i privati, ha evidenziato in più di un ‘occasione l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Faldini.

E’ necessario che i proprietari facciano la loro parte per migliorare il decoro degli immobili sfitti. Dopo gli appelli durati circa un anno, il comune aveva annunciato il pugno duro con le sanzioni. Gli uffici del comune avevano redatto un elenco dei trasgressori, la maggior parte dei quali risulta in corso Garibaldi.

Il regolamento di polizia urbana parla chiaro. L’articolo 25 al comma due prevede sanzioni che vanno da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500 a chi non garantirà un adeguato decoro delle vetrine.

Il tema è stato anche argomento di dibattito tra maggioranza ed opposizione nell’ultimo periodo. Oltre cento negozi sfitti nel solo centro di Pavia rappresentano un allarme che non può essere trascurato.