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22/05/2026 14:55
Le Olimpiadi durano poche settimane. La loro eredità, invece, può cambiare una città per anni. Ed è proprio su quello che si è concentrato l’incontro “Milano Olimpica”, promosso da Confcommercio e FIMAA Milano Lodi Monza Brianza: con l’obiettivo di capire cosa resterà davvero a Milano dopo Milano-Cortina 2026.
Non solo impianti e cantieri, ma identità, commercio, turismo e nuovi modi di vivere gli spazi urbani. Al centro del confronto il tema della legacy olimpica, cioè l’eredità che i Giochi possono lasciare alle imprese, ai quartieri e alla vita quotidiana della città.
Dal piccolo playground di quartiere fino ai grandi impianti sportivi, il focus è stato su come un evento mondiale possa trasformarsi in una leva di inclusione, sviluppo economico e nuove opportunità anche per il commercio locale.
A confrontarsi sul palco Franco Bragagna, storica voce delle Olimpiadi, e Massimo Roj. Bragagna ha poi anche ricordato come la vera sfida non sia soltanto organizzare l’evento, ma riuscire a creare un’atmosfera capace di coinvolgere davvero la città e lasciare un senso collettivo che continui anche dopo lo spegnimento della fiamma olimpica.
Perché la partita più importante, per Milano, inizia proprio dopo i Giochi.