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06/11/2026 17:40
Con la precedenza per l’alta velocità, i ritardi cronici nel trasporto locale potrebbero essere la nuova normalità” sulla Stradella-Milano, da molti anni già di per sé una delle linee ferroviarie più critiche della Lombardia. Lo sostiene il sindaco di Stradella Gianpiero Bellinzona, all’indomani delle nuove prese di posizione dei pendolari dell’Oltrepò e alla vigilia di un periodo contrassegnato, a livello nazionale, da una serie di scioperi nel settore dei trasporti.
Un ritardo pressoché cronico di circa 20 minuti riguarda, per esempio, il regionale 10454, uno dei più gettonati, in partenza da Stradella alle 7.09 e in arrivo a Milano Greco Pirelli alle 8.39.
Secondo i pendolari la colpa non è del caso: dal 15 dicembre 2025 il nuovo orario, frutto dell’accordo tra Lombardia, Piemonte e Liguria, avrebbe messo in secondo piano il diritto allo studio e al lavoro di chi vive in queste zone ma deve spostarsi ogni giorno a Pavia o Milano.
Lezioni perse, entrate posticipate e due autobus sostitutivi che aumentano i costi pubblici: “Così si finisce per paga due volte per un servizio che prima, pur con qualche crepa, funzionava”. Trenord ha attribuito i disagi a un passaggio a livello guasto e ai rallentamenti da Piacenza, ma ha escluso modifiche.
Per Stradella, l’origine dei problemi sta nella scelta di privilegiare l’alta velocità a scapito del trasporto locale, senza prevedere infrastrutture adeguate. “Oggi a pagare - ha spiegato - sono i nostri ragazzi e i lavoratori”.
Intervista bellinzona
Nel pomeriggio a Mortara, l’assessore regionale ai trasporti Franco Lucente, intervenuto per illustrare le novità sulla linea Milano Mortara, ha ammesso le difficoltà sulla Stradella Milano, aggiungendo di essere al lavoro per dare risposte al territorio: “Lo abbiamo fatto per Mortara - ha spiegato - lo faremo per Stradella”.